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Prima delle Prime - Die Ägyptische Helena

5 Novembre 2019
Die Ägyptische Helena

Teatro alla Scala - Ridotto dei Palchi “A. Toscanini”

Martedì 5 novembre 2019 ore 18

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Nell’incontro “Il fantasma della donna più bella al mondo”, con ascolti, parla di Die ägyptische Helena Giangiorgio Satragni, critico musicale, studioso dell’opera di Richard Strauss e docente di Storia della Musica nei Conservatori e nelle Università.

 

L’intensa collaborazione tra Strauss e Hofmannsthal, dopo una pausa decennale, riprese il filo interrotto con il progetto di una nuova opera concepita in origine come una pièce leggera, quasi un’operetta di soggetto greco, basato su una vicenda mitologica. Ossia il rappacificamento di Elena e Menelao, in una libera versione della trama dell’Elena, scritta da Euripide. Il risultato fu Elena egizia che debuttò alla Semperoper di Dresda nel giugno del 1928. Questo fu l’ultimo lavoro interamente compiuto a quattro mani tra Strauss e Hofmannsthal, perché Arabella, con un libretto ultimato e concordato insieme, sarà composta in solitudine da Strauss a causa dell’improvvisa e tragica morte del poeta.

Nell’intenzione di Hofmannsthal il tono dell’opera avrebbe dovuto essere leggero, simile a quello appunto di un Singspiel. Eppure nonostante Strauss avesse pensato di attenersi a un tono giocoso, il carattere dell’opera è per lo più altisonante ed eroico. “Chissà, forse solo un Mozart o un Weber avrebbero potuto rendere con la necessaria purezza di spirito questa leggenda mezzo avventurosa mezzo psicologica”, così scrive Alberto Bosco, autore di una breve sintesi dell’opera.

La particolarità consiste nelle continue irruzioni, nella storia tra Menelao ed Elena, dell’elemento fantastico, con sortilegi, filtri magici, folletti, una giravolta di prospettive determinate da una curiosa figura femminile allo stesso tempo ninfa, principessa e maga, l’egiziana Etra. La trama assai complessa, che non esclude l’invenzione del fantasma di Elena, si conclude con un happy end così raccontato da Hofmannsthal: “…egli (Menelao) appena la riconosce, appena sa riconoscerla del tutto, lascia cadere la spada e si abbandona nelle sue braccia, innamorato e riconciliato, sposo della sua sposa, amante di colei che lo ama – nonostante tutto”.

L’opera andrà in scena alla Scala dal 6 novembre con la direzione di Franz Welser-Möst, nella nuova produzione di Sven-Eric Bechtolf.