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Prima delle Prime - Quartett

25 Settembre 2019
Quartett

Amici della Scala
Teatro alla Scala - Ridotto dei Palchi “A. Toscanini”
Mercoledì 25 settembre 2019 ore 18
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

“La coppia nel bunker: gioco di specchi e sdoppiamenti”, con ascolti e video, parla di Quartett Gian-luigi Mattietti, Professore di Storia della Musica all’Università degli Studi di Cagliari, con la partecipazione del M° Luca Francesconi.

Quartett di Luca Francesconi ritorna in questa Stagione alla Scala, dopo il debutto nel 2011 come opera commissio-nata dal Teatro stesso: una manifestazione emblematica della vasta programmazione che Milano Musica ha costruito intorno alla figura di questo compositore, certo uno dei più autorevoli e prolifici di una intera generazione di musicisti. Il libretto dell’opera è tratto da Quartett di Heiner Müller, che ha preso come testo di riferimento Les liaisons dangereuses di Chaderlos de Laclos (testo di 395 pagine con 175 lettere, del resto da lui mai letto dall’inizio alla fine, per sua stessa ammissione). “Müller non scriveva esplicitamente per il teatro musicale, – così scrive Enzo Restagno – ma i suoi testi esercitano e continuano a esercitare una forte attrazione sui musicisti perché è difficile immaginare una concezione drammaturgica che meglio della sua rispecchi le contraddizioni del teatro musicale contemporaneo”. Anche Francesconi ha subìto il fascino dei testi di Müller, tuttavia si è lasciato alle spalle le scorie emotive suscitate da quei testi per definire un libretto sostanzialmente fedele ma caratterizzato da un ritmo già orientato musicalmente. La partitura prevede l’impiego di due orchestre, di un coro, di un apparato elettronico e di due personaggi, Merteuil e Valmont, un soprano e un baritono. Dei personaggi che popolano Les Liaisons nel testo di Müller ne sopravvivono solo quattro: Valmont, la Marquise de Merteuil, la nipote Cécile e Madame de Tourvel, ma le figure realmente in scena solo soltanto due perché Merteuil e Valmont recitano di volta in volta gli altri ruoli in una specie di “chassé croisé”. La prima delle due orchestre (orchestra grande indicata da Francesconi come OUT), associata al coro, è invisibile allo spettatore in quanto collocata al sesto piano nella sala prove: l’orchestra piccola (IN), che potrà essere vista dal pubblico, è invece sistemata come vuole la tradizione nella buca. La zona DREAM, introdotta dal composi-tore, funziona poi come tessuto connettivo tra OUT e IN. È difficile, in un breve comunicato, descrivere la complessi-tà di un’opera così ricca di elementi fortemente innovativi. L’originalità di Quartett ha comunque ottenuto successo e circolazione, con riprese in Europa e nelle Americhe in 17 teatri, in 7 diversi allestimenti scenici, per un totale di 76 rappresentazioni. Quartett torna alla Scala nel suggestivo allestimento creato da Alex Ollé de La Fura dels Baus. Sul podio il giovane Maxime Pascal, già applaudito nella direzione dell’opera di Salvatore Sciarrino.

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